Quello che si sta delineando contro i Ds (forza maggioritaria del centro sinistra) è un attacco in piena regola. Si gioca sul filo di intercettazioni di pochissimo conto se paragonate al vero scandalo che sta a monte dello scandalo che ne è seguito. Cioè, la mancanza di concorrenza leale e vera nel nostro paese e non solo nel sistema bancario. Si tratta dell’ennesimo capitolo del solito gioco al massacro: un’abitudine moralistica di questo paese "cattolico", rotto a ogni compromesso, sostanzialmente inquisitorio, aduso alle doppie morali, incapace di frenare l’avvoltoio che è in sé. Un ‘abitudine nefasta che si scontra contro un’altra abitudine da ex comunisti "seri": quella di essere sempre all’altezza delle proprie idee, a cominciare dal punto di vista etico.
I fronti aperti oggi sono tre: uno interno, tra maggioranza e opposizione di sinistra che invoca l’autocritica e giustamente s’impunta sulla mancanza di rapidità della replica, l’altro, esterno, aperto dalla maggioranza di governo che approfitta per ribaltare debolmente accuse di immoralità, il terzo, il peggiore di tutti, aperto dalla Margherita, partito "alleato" dei Ds, il cui obiettivo è lo sfiancamento dei Ds in vista delle elezioni e della formazione del partito unitario.
Qui si è detto il possibile sui Ds e si è dato conto delle loro responsabilità e ritardi; si è cercato anche di individuare (molto modestamente) una via d’uscita e il problema principale: cioè l’assenza di un vero partito, di una cultura comune e valori condivisi e la mancanza di una base allenata a reagire e in grado di stimolare i vertici a fare altrettanto.
Però. Le accuse della maggioranza fanno ridere: serve a poco ricordare le legge sul falso in bilancio, la ex- Cirielli, la protervia contro la magistratura adoperata per cinque anni da questa maggioranza, senza contare che solo nella maggioranza, e non nelle fila dell’opposizione, ci sono gli indagati per tangenti e "spionaggio".
E’ sufficiente portare alla mente le proposte dell’Impostore Generale, Sandro Bondi, che dalle pagine de Il Giornale, proprio ai Ds chiedeva
un patto contro i poteri forti, da cui naturalmente era escluso il più forte di tutti, cioè Silvio Berlusconi, per capire con chi si ha veramente a che fare quando si parla di moralità pubblica e privata.
All’interno del partito la sinistra protesta e a ragione nel chiedere conto dei comportamenti del leader, ma il modo è controproducente. Ormai dopo cinquant’anni ancora ci si esprime come se un problema da risolvere fosse il problema dei problemi, la resa dei conti, quasi un Armageddon. Bisognerebbe provare a essere un po’ più cauti, misurati, parlare nelle sedi appropriate, credere che preservare un partito sia un compito serio, vincere un’elezione, pure. Ma per farlo, appunto, ci vorrebbe l’atteggiamento, l’aplomb e il partito che non ci sono.
Vorrei invece sapere che cosa significa in concreto e fin da ora, separazione tra politica e affari. Se ci sono i soliti esclusi oppure se questa separazione riguarderà anche la Margherita. L’ amicizia di partito tra l’attuale presidente di Bnl,
Luigi Abete e Rutelli (entrambi contrari all’Opa Unipol) si dovrà annoverare tra le amicizie pericolose o l’aut aut vale solo per la sinistra e il vituperato movimento cooperativo? Oppure, se non è chiaro, la Margherita era contro l’Opa Unipol-Bnl perché conosceva risvolti penali personali (e non li ha denunciati) oppure perché temeva più semplicemente che una banca potesse diventare troppo vicina ai Ds, mentre era meglio che restasse il più possibile vicina alla Margherita? E questo l’errore politico? Meglio una banca della Margherita piuttosto che dei Ds? Parrebbe così, se oggi su
Europa, giornale della Margherita, pagato come tanti altri dai contribuenti, esce un editoriale che dice: «I capi diessini hanno tifato, si sono sentiti parte di una scalata finanziaria, si sono effettivamente "informati" ma esprimendo forte partecipazione… È una questione politica, un grosso errore».
Tifare contro, invece, è segno di correttezza. Dunque: è un errore perché si sono informati (tra virgolette) oppure perché è un sollievo constatare che l’operazione è fallita e abbiamo salvato una banca, ma con la nostra bandiera ben salda sul pennone? Oppure, la contrarietà di Rutelli e Abete non è anch’essa una "partecipazione", un modo per inserirsi in una questione che avrebbe dovuto tenere anch’essi fuori dalla competizione, secondo quanto dice l’editoriale europeo? Cioè, un errore è politico, solo se provoca conseguenze d’immagine?
Allora, io dico a chi è di sinistra, a chi lo vorrebbe essere o a chi lo diventerà da oggi: pensate che questo sia un bel modo di arrivare a costruire il futuro partito "democratico"? di esservi meglio rappresentati da individui appartenenti a un partito di transfughi che imbarca carrettate di politici di destra con la sedia traballante, la cui sola e unica ambizione è governare e manovrare posti di lavoro, perché il pane dell’opposizione è duro da digerire? Pensate sia meglio avere leaders ambigui che non sanno decidersi sui diritti civili alle coppie di fatto etero e omo, in ossequio a una morale bigotta e tutta "politicistica" con la quale tenere i rapporti con la Chiesa cattolica? Pensate che un partito unitario sia possibile con un partito equiivoco, senza storia, senza idee che si chiama Margherita, ma che è grosso modo la somma di politici di quinta fila della vecchia Dc (e anche del vecchio Pci), senza arte né parte?
Bene, allora continuate a dire che il problema è grave e che rischiamo di perdere le elezioni per colpa di Consorte e di Fassino. Continuate a macerarvi nelle discussioni sterili sulla moralità dei Ds, mentre chi ruba denaro e speranze sta altrove. Io non ci sto.
Voglio vederci chiaro in questa storia. Tuttavia, ti pongo una domanda. Hai mai letto qualche post dei blogger di centrodestra in cui si siano prese le distanze da quelle leggi e provvedimenti governativi di cui fai giusta menzione? Io no, ma magari li ho persi io. Loro sono più bravi, fanno quadrato. Sempre pronti a difendere i loro leaders di riferimento qualsiasi cosa essi facciano o dicano. Credo si possano contare sulle dita di una mano, facciamo due, le prese di posizione che rivelino un minimo di onestà intellettuale.
[ps: ho contravvenuto alla mia volontà di leggere in silenzio i blog che visito, perché ci tenevo]
Commento di Andrea — Mercoledì, 4 Gennaio 2006 @ 13:18
Non condivido i toni, ma credo che tu abbia qualche ragione.
E’ il solito tafazzismo della sinistra?
Speriamo di no
Commento di axel — Mercoledì, 4 Gennaio 2006 @ 13:19
Ad Andrea: Loro sono infatti quelli tra cui si possono cercare i “legionari”, noi no, noi siamo i “democratici” e anche cacadubbi. Che vuoi fare?
Nei commenti al post su Di Canio ce n’era qualcuno di loro:-) Sono 4, dico 4 gatti, ma aggressivi e petulanti, senza argomenti. Solo noi possiamo peredere e perderci.
Ad Axel: dimmi che cosa non ti convince dei miei toni.
Commento di francesco — Mercoledì, 4 Gennaio 2006 @ 13:22
Condivido tutti inclusi i toni. Tanto che ti ho abbondantemente linkato e citato.
Quanto al farsi male, ci siamo abituati. Però vorrei dal mio partito una risposta meno balbettante, ma forse questa volta Fassino non ce la può fare, e ci vorrebbe qualche leader vero, che non abbiamo o abbiamo mandato a fare il sindaco a Roma…
Commento di Corrado — Mercoledì, 4 Gennaio 2006 @ 13:32
Ciao corrado, ti ringrazio molto per le citazioni e le parole che adoperi nei miei riguardi.
I leaders veri forse ce li siamo persi negli ultimi vent’anni… credo. Gente sconosciuta ormai, forse recuperabile se decidiamo di uscire dalle vere ipocrisie del partito. Mi riferisco a quarantenni e cinquantenni seri lasciati in panchina ad ammuffire.
E non dico questo perché a me Veltroni piace sempre meno.
Commento di francesco — Mercoledì, 4 Gennaio 2006 @ 13:35
francesco, , condivido ogni parola.come al solito ti chiedo di poter riportare il tuo post linkando il tuo blog ovviamente.
Commento di mariagrazia — Mercoledì, 4 Gennaio 2006 @ 15:41
francesco, condivido tutto quello che hai scritto, voglio solo aggiungere per i nostri moralisti pensate sia facile costruire un partito democratico con Rutelli e compagni ?
Anzichè fustigarci pensando alla barca ed ai mutui di D’Alema ed alla boria di Violante pensiamo a quello che hanno fatto in questi anni i cialtroni che ci governano ed a quello che potranno fare se rivincono le prossime elezioni, e tutti insieme cerchiamo di dare forza e coraggio a Fassino che ne ha bisogno e se lo merita.
Commento di paola — Mercoledì, 4 Gennaio 2006 @ 15:50
che poi, a questo punto avrei una piccola curiosità personale: che cosa voleva denunciare Consorte cioè a chi si riferiva come quelli che ostacolavano l’Unipol? mi sa che mancano dei pezzi in quella conversazione o qualcuno ne ha notizia?
Commento di mariagrazia — Mercoledì, 4 Gennaio 2006 @ 15:53
Mi colpisce tutto questo scalpore sul fatto che ci sia un legame stretto fra DS e mondo cooperativo. Mi pare che sia abbastanza patetico chiedere una separazione fra affari e politica: non esiste posto al mondo dove questo avviene. Resta da capire se sono gli affari a dover guidare la politica o viceversa. Io ho sempre pensato che fosse compito della sinistra quello di guidare i processi economici per renderli socialmente desiderabili. Ma forse sono solo un marxista fuori tempo massimo

Quanto ai DS, dal mio ultimo post potrai capire come la penso
R.
Commento di Titollo — Mercoledì, 4 Gennaio 2006 @ 16:17
Linka quello che vuoi, maria grazia. Vedrai che quando usciranno le intercettazioni tra berlusca, gnutti e fiorani ne sentiremo delle belle. Perchè vedrai che prima o poi usciranno. Prima delle elezioni.
Che cosa credi che temano Pera, Casini e Castelli con le loro intemerate contro le intercettazioni e gli ispettori inviati a Milano??
Cara paola, spero che si recuperi un po’ di buon senso. Le parole di Prodi vanno in quella direzione.
Ma Fassino dove cazzo é?????
Ronny, la penso come te e questa vicenda dimostra che non abbiamo classe dirigente né a destra, né a sinistra.
Commento di francesco — Mercoledì, 4 Gennaio 2006 @ 17:45
A voler estremizzare: il fatto che il centrodestra possa aver fatto mille porcate “autorizza” il centrosinistra a farne anche una sola? Ora mi si potrà dire che quella di Fassino non è una porcata e in effetti non lo è. Che però lasci un po’ sgomenti non lo si può tacere. Non perché sia vicino al mondo delle cooperative, ma perché nello specifico il leader di questo mondo è vagamente indagato. Mi si potrà dire che Fassino poteva non sapere. Probabile. Ma qui siamo già sul filo del rasoio: Poteva non sapere / Non poteva non sapere…
E di certo la via più chiara è il raccontare tutto, non appellarsi la segretezza. E’ utopistico. Ma d’altro canto non si può al contrario paradossalmente criticare chi si appella al moralismo, meglio all’etica. Intendo chi lo fa sinceramente beninteso, non il moralismo a giorni alterni e interessato.
E concludo solo per dire che se la cosa avesse avuto come protagonista Berlusconi al posto di Fassino si sarebbe levato un pandemonio.
Commento di Domiziano Galia — Mercoledì, 4 Gennaio 2006 @ 22:23
Io non mi sono nascosto nulla Domiziano. Proprio nulla , e penso che il rapporto politica-affari sia a vantaggio del primo. Sono chiaramente i Ds a dipendere “politicamente” dalle coop non il contrario. E questo lo scandalo ulteriore al di là di chi sapeva o non sapeva. La politica oggi è ridotta a tifare a favore o contro.
Invece la politica indirizza, altrimenti non serve a niente.
Quanto a Berlusconi è ovvio che si sarebbe scatenato un pandemonio. Lui non è solo il pres. del cons.: è proprietario di un’assicurazione, una banca, tre tv, giornali e periodici, case editrici, una casa distributrice di films, una finanziaria, la più grande concessionaria di pubblicità. Qualcuno avrebbe pensato all’ennesima intrusione. Insomma, tu credi che il conflitto d’interessi sia una chiacchiera per liberali da salotto?
Commento di francesco — Mercoledì, 4 Gennaio 2006 @ 22:33
Caro Francesco, lucida analisi, anche se “rivendico” tutto il senso della mia vignetta http://maurobiani.splinder.com/post/6754218
Ottimo la tua risposta al commento di Domiziano.
Buon anno,
Mauro
Commento di Mauro Biani — Giovedì, 5 Gennaio 2006 @ 2:57
Che tra l’altro come ti ho scritto nel commento è davvero geniale.
Commento di francesco — Giovedì, 5 Gennaio 2006 @ 10:34
e bravo!
Commento di la reset — Giovedì, 5 Gennaio 2006 @ 15:25
E grazie!!!!
Commento di francesco — Giovedì, 5 Gennaio 2006 @ 20:13
Sai che non ho capito una cosa (riguardo te)? Parli come se fossi sfiduciato ma con il dovere di avere fiducia in qualcosa (fatto che non mi dovrebbe neppure sorprendere). Forse mi sbaglio.
Ciao,
Iv
Commento di ivan roquentin — Venerdì, 6 Gennaio 2006 @ 5:31
Sono uno che si incazza parecchio, specie quando mi sento accerchiato. Non pensavo di essere uno con il dovere di avere fiducia in qualcosa. Ma sono quasi contento che tu abbia riscontrato un qualsivoglia imperativo categorico nel dover fare qualcosa di positivo.
Commento di francesco — Venerdì, 6 Gennaio 2006 @ 11:23
Ripeto quello che dico sempre, MAFIA e STATO, identica cosa!
Perdonami ma…mi spiace vedere tanto impegno a comprendere e giustificare quei coglioni deficienti che fanno politica.
Ladri che ci affamano da sempre.
Me ne frego delle correnti interne dei ds, sotto casa mia c’è un senza tetto, nel palazzo pensionati diseredati, famiglie senza lavoro.
Ci stiamo prendendo per il culo.
Politici e imprenditori vanno catturati e spogliati del mal tolto.
Riprendiamoci quel che è nostro.
Scusa lo sfogo.
Commento di http://grillofiorentino.blogspot.com/ — Venerdì, 6 Gennaio 2006 @ 19:09
Figurati, lo sfogo va benissimo.
Ma se lo Stao e la mafia fossero la stesa cosa, i senza tetto non ci sarebbero, mi sa… Per la mafia colmare le lacune dello Stato non risulterebbe affatto economico.
Anc’io me ne strafotterei delle correnti diessine ma il problema stavolta viene solo in parte dalle loro liti.
Fare la rivoluzione oggi è assai problematico.
Per questo cerco di capire come scegliere il “meglio” che c’è.
Commento di francesco — Venerdì, 6 Gennaio 2006 @ 22:54
ci provo così, ho provato con il track back e con il link in html…scusate
emilio/millepiani
http://www.millepiani.net/archives/2006/01/07/perch_prima_di_stare_con_i_ds_ci_penserei_due_volte_la_solitacommedia_degli_equivoci.html
Commento di millepiani — Sabato, 7 Gennaio 2006 @ 15:21
Vedi, Francesco, io credo (mi illudo) che esista una sorta di “superiorità morale” della sinistra, almeno in gran parte del suo elettorato.
E pertanto credo sia giusto stigmatizzare i comportamenti dei leaders dei partiti a cui rivolgiamo la nostra fiducia.
Anche questo ci rende diversi e un po’ “migliori”, no?
Se nel mio blog ho creato una categoria “di’ qualcosa di sinistra” (http://aiuto.blogsome.com/category/oppressione-e/di-qualcosa-di-sinistra/)
è perché mi sembra giusto ricordare ai nostri referenti che essere di sinistra significa essere portatori di certi valori condivisi e impegno.
E se Fassino non si fa vedere e D’Alema non trova niente di meglio che gridare alla strumentalizzazione (che c’è ed è inutile negarlo) per me non ci siamo.
Ne ho le tasche piene di una sinistra che regala un biglietto per l’Europa a Cirino Pomicino e poi da questi si fa dileggiare senza nemmeno un grazie (fortunatamente alle europeee votai scheda bianca) oppure di un Bassolino - votato a grandissima maggioranza alle regionali - che moltiplica le commissioni e le prebende allo scopo dichiarato di scongiurare l’ostruzionismo dell’opposizione (!).
Sto anch’io con i DS.
Ma lasciatemi divertire…
Commento di Cima — Sabato, 7 Gennaio 2006 @ 18:01
Adesso vengo a rispondere, emilio.
Il discorso che affronti è enorme e serio. Ma si risove solo se si cambia classe dirigente. Cioè, anche da parte nostra dovrebbe essere considerato finito il tempo della delega.
Ma non mi sembra di registrare lo scatto giusto da nessuna parte.
Commento di francesco — Sabato, 7 Gennaio 2006 @ 20:01
Si, francesco, anche a me toccherà scegliere fra il meno peggio e questo non mi va.
Dobbiamo toglierceli tutti dai corbelli.
Sulla replica dell’assioma Mafia=Stato mi sembra tu sia stato un po’ superficiale, se io ti dico che, appunto, sono la stessa cosa non puoi fare termini di paragone, io nego quel presupposto, che non siano un’unica cosa.
O no?
Mi sono spiegato meglio?
Guarda che, finchè non comprendiamo fino in fondo questo abominevole fatto, resteremo comunque burattini, brave persone intelligenti ma coglioni e trattati come tali.
Ti pare, o no?
Commento di Simone — Domenica, 8 Gennaio 2006 @ 21:20
Che ci sia molto da cambiare è certo. Ma se pensi che “questa” destra prende il 45/47% di consensi alle elezioni, pensa come puoi sperare di cambiare questa sinistra, se primanon chiariamo a noi stessi contro che cosa combattere…
La mafia oggi è pervasiva e non c’è dubbio che possegga pezzi di Stato. Io penso che Berlusconi sia dopo Andreotti, il nuovo garante dei rapporti tra mafia e politica.
Commento di francesco — Domenica, 8 Gennaio 2006 @ 21:55
ho letto con immensa consolazione le espressioni che circolano nei commenti al blog, che quasi totalmente condivido. Ebbene, proprio quelle espressioni sono il più evidente indicatore della preziosa diversità del popolo della sinistra. Pur tra mille e mille amare considerazioni che vengono su in questi orribili momenti, ci deve essere ripeto la consolazione di condividere una pulizia morale che induce alla intransigenza: è questo comune sentire che deve essere l’anima della sinistra, la sua superiorità morale.
La destra, al posto dell’anima ha il portafogli.
Infatti, lì i corrotti ed i corruttori sono onorati come eroi.
Commento di nino — Lunedì, 9 Gennaio 2006 @ 22:54
Ben detto Nino, mi sei piaciuto.
Commento di Simone — Lunedì, 9 Gennaio 2006 @ 23:40
Era lì che volevo arrivare, nino.
Commento di francesco — Martedì, 10 Gennaio 2006 @ 10:54
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Pingback di IO NON CI STO! :: Hello world! :: January :: 2006 — Lunedì, 16 Gennaio 2006 @ 0:57
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Pingback di A.I.U.T.O. Associazione Italiana Uomini Troppo Oppressi :: IO NON CI STO! :: January :: 2006 — Sabato, 21 Gennaio 2006 @ 16:05