Tre parole
Mario Giordano direttore de Il Giornale ci delizia con una boutade arguta e di rara finezza intellettuale. In un breve ma intelligentissimo articolo ci comunica le sue illuminanti riflessioni. Secondo lui, Gianfranco Fini andrebbe bene come segretario del Pd. Accidenti! Come non averci pensato prima?
Noi non possiamo sapere da quale profondità emergano perle di questo tipo ma qualcosa di importante deve rodere se si arriva a tanto sfruttamento d’intelletto.
Dice homo petulans che Fini è “laico, sociale e antifascista”. Una provocazione. Arguta come l’autore, essa ci descrive per negazione le caratteristiche del leader dello schieramento opposto, quello di destra, che incidentalmente è anche il suo. In tre parole: clericale, asociale e fascista.
Stiamo parlando di Silvio Berlusconi?

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