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Martedì, 27 Gennaio 2009

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Un inetto

Archiviato in: Sulfurea — francesco @ 18:06

Nella giornata della memoria, dedicata all’Olocausto, con lo stile di uno scolaretto saputello, un sedicente Ministro degli Esteri, al secolo Franco Frattini, derubrica con una sola miserella battuta a freddo contro il capro - che non ne vuole sapere di diventare espiatorio - Michele Santoro,  un evento di portata mondiale storica sconvolgente.  E questo dopo aver rimediato la figuraccia del no brasiliano all’estradizione di Battisti.  Più che un pivello,  un recidivo del nulla, un inetto, un abusivo, l’ennesimo sopravvalutato c he incappa nella più bieca strumentalizzazione.
L’esclamazione: “Santoro antisemita”, dieci minuti dopo il distinguo di Napolitano tra antisemitismo e critiche allo Stato di Israele, è, né più, né meno, che  una candida manifestazione scientifica di cretinismo.
Un tapino, ben al di sotto, del suo maestro - che quando non sa che cosa fare, che cosa dire e non può trattenersi, coperto dall’inerzia dei “suoi” media, riesce a derubricare la politica italiana a cabaret - Frattini spara contro un bersaglio enorme, scambiandolo per un punging ball.
Invece è un orso incazzato. “Santoro antisemita”  è una deflagrazione di miserabile polemismo ed è purtroppo l’ennesima dimostrazione che solo questa sinistra italiana può essere più inetta dei suoi avversari e perdere il confronto.
Solo “San Toro” potrà salvarci.

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