Conformismo tecnologico
Alcuni miei amici hanno sì acquistato cellulari nuovi ma senza foto camera e senza video camera spendendo relativamente poco e acquistando comunque un buon prodotto, efficace per l’uso che ne devono fare. Se domani per ragioni assurde e che non conosco, i cellulari dovessero assumere le forme di un bambino di sei anni e la ricarica fosse a pedale, credo che moti di noi rinuncerebbero al cellulare. Anche se la tecnolgia mettesse a disposizione l’utility del forno per pizzette gratis a pranzo e a cena.
Ogni giorno vado in treno: perché devo recarmi al lavoro. Quasi sempre torno in pullman perché le Fs toscane, le sorelle di quelle piemontesi della Tav in Val di Susa, dopo le 21 e 30 hanno soppresso qualunque treno in partenza da Firenze in direzione Viareggio o Pisa. Costava troppo. Fino alle 5 e 30 del mattino Viareggio si può raggiungere in macchina o a piedi. O col parapendio se le correnti sono buone. L’Arno non è navigabile.
Almeno una volta al mese uno dei convogli che mi dovrebbe portare a lavorare viene soppresso senza preavviso: te lo dicono dopo una mezz’ora quando va bene. I treni hanno tutti un ritardo canonico, nel senso che quando un treno è in orario arriva almeno cinque minuti dopo l’orario previsto e per avere un’idea approssimativa di quando si arriverà a destinazione, bisogna fare qualche calcolo algebrico. Tutti sanno che storicamente alle ferrovie italiane mancano almeno 80 mila kilometri di strada ferrata, inedificabili oggi per assenza di denaro. Così, a volte, per fare trenta chilometri si impiegano cinquanta o sessanta minuti, e centocinquanta possono essere il tragitto di un’odissea.
I manifestanti NoTav - che sono una bella e consistente cifra - non sono luddisti o comunisti, hanno solo deciso di mettere in piazza altre priorità. Sono preoccupati che alcuni milioni di euro impiegati in una strada ferrata superveloce non cambieranno la loro vita in meglio, ma solo quella di altri che in Val di Susa non vivono. Temono che oltre a non cambiare in meglio il loro proprio destino, la loro valle sia destinata a modificarsi in peggio. Non vedono né necessità, né interesse in quell’opera. Per loro quel progetto è la materializzazione di quel cellulare a forma di bambino troppo ingombrante, che fa le pizzette e che loro non mangiano.
[Se contiinua così l'Europa dei prossimi vent'anni sarà un ammasso impraticabile di reperti di archeologia industriale con un welfare da morti di fame e una ricchezza distribuita come nel Terzo Mondo. In Italia il più ricco fa già il Presidente del Consiglio e prima di diventarlo non era (ancora) il più ricco]

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