Dispacci al vento
www.flickr.com
foreyesonly
Home

Giovedì, 31 Marzo 2005

p

Terry e i barbari

Archiviato in: Sulfurea — francesco @ 17:06

Terry Schiavo è dunque morta. In un modo atroce, identico o forse peggiore, non possiamo sapere, ma solo immaginare, a come aveva vissuto gli ultimi interminabili anni della sua povera esistenza. Una morte di stenti, invece che dolce, anche se non consapevole è sembrata migliore. Il clamore, gli strepiti e le battaglie di fede non hanno infine chiarito nulla.
Non si può dire che si sia stati sbrigativi, che non si siano interpellate le più alte consapevolezze del pianeta, che le coscienze non si siano mosse per una morte mai tanto coerente con un percorso di vita.
Se si doveva proprio fare, si doveva fare incoerenza.
Quello sarebbe stato un segno tragico e perciò accettabile: abbiamo preferito un congedo barbaro. Senza fretta.
Come se non ci fosse abbastanza urgenza per assumersi delle responsabilità.

Creative Commons
License
Questo testo è sotto licenza Creative Commons


p

Il patetico

Archiviato in: Sulfurea — francesco @ 9:42

«Vogliamo la libertà piena dallo Stato oppressore, che non può opprimerti con un sistema di giustizia legato all’orientamento politico, con imposte troppo pesanti, con troppi vincoli burocratici». (Berlusconi)
Certo, per un laureato a pieni voti, impiegato part time, a progetto, che guadagna 800 euro al mese quelli sono propositi che fanno subito stare bene. E saranno pure contenti a Fallujia.

Creative Commons
License
Questo testo è sotto licenza Creative Commons


Mercoledì, 30 Marzo 2005

p

Ritorno di fiamma

Archiviato in: Metodo — francesco @ 10:31

Da Il Foglio di oggi:
“Milano è stata la base del potere di Mussolini, come lo è stata più tardi per Berlusconi”, ha scritto Lane. “Entrambi mostravano di non comprendere i limiti di ciò che potevano fare…entrambi odiavano le critiche e ritenevano di esserne al di sopra; entrambi vedevano il mondo diviso in amici e nemici” e così via, compresa l’avversione per la libertà di stampa. Dice che “il ricchissimo magnate diventato politico” non alza la mano destra nel saluto romano, non arringa la folla da Piazza Venezia e non fa mettere l’uniforme ai ragazzini, però “con il suo controllo dittatoriale sui mezzi d’informazione rappresenta una reale e funesta minaccia per la democrazia”. (continua…)

Creative Commons
License
Questo testo è sotto licenza Creative Commons


Lunedì, 28 Marzo 2005

p

Scusate il ritardo

Archiviato in: Ridere e piangere — francesco @ 20:14

Avete comprato la colomba? Peggio per voi.
(repubblica.it) Il candidato è pieno di sorprese.

Creative Commons
License
Questo testo è sotto licenza Creative Commons


Sabato, 26 Marzo 2005

p

Paranoici contemporanei

Archiviato in: Abitatore del tempo — francesco @ 10:02

In questi giorni ho scoperto che l’opposto dell’autorevolezza è la paranoia. Accade di riscontrarla in uomini sostanzialmente incapaci di avere amicizie. Questi si legano a cose e persone per scrutare le buone ragioni del loro senso di inferiorità e tentare un’improbabile fuga nel loro castelletto d’indifferenza. Monomaniaci, come vivono, dispensano vita: galera in cambio di galera. Elargiscono umori dissonanti e architettano improbabili punizioni. Temono di non essere presi sul serio e rimuginano lungamente prima di abbandonare l’idea rimasticata. A ogni abbandono corrisponde una loro morte simbolica. Una morte goduta come una nascita. Nei momenti di massima sincerità si sentono come l’idea abbandonata.
Vivono poco di solito, ma abbastanza da essere incontrati e mai dimenticati. Si mescolano tra la folla e sembrano come noi. La loro probabilità di esistere è infatti molto alta, nonostante il calo demografico, quella di fare danni troppo considerevolmente aumentata da quando ci siamo messi in testa che tutti dobbiamo essere produttivi. Tra qualche anno ci si renderà conto del disastro compiuto con l’eliminazione dei lavori senza senso, o senza possibilità di dargliene uno, ma anche praticamente privi di conseguenze negative, come, in un tempo non tanto remoto, erano quelli delle nostre sfaticate forze armate o degli scalcinati servizi postali, tanto per citare due dei luoghi ipertroficamente popolati di individui potenzialmente pericolosi se incaricati di eseguire mansioni non inventate ad hoc e perfettamente inutili come quelle della burocrazia, ma notevolmente utili per tutti noi nel saperli là dentro a riempire scartoffie e contemporaneamente assicurare pace sociale, vacanze serene, buon umore, mutui agevolati, felice sesso extra-coniugale e anche qualche barzelletta gustosa, involontariamente autobiografica.

Creative Commons
License
Questo testo è sotto licenza Creative Commons


Venerdì, 25 Marzo 2005

p

Terry deve morire

Archiviato in: Metodo — francesco @ 11:14

Tra tutte le argomentazioni possbili portate a giustificare o meno l’intervento esterno nel decidere del destino di Terry Schiavo solo Magris sul Corriere della Sera e Massimo su Leftwing mi sembra che abbiano messo il dito sulla piaga sanguinante della questione: il senso della morte, oggi. Impossibile non essene coinvolti, personalmente, impossibile almeno per me, non sentire in quest’occasione un brivido correre lungo la schiena e ficcarsi nel cervello insieme con il mio retaggio di credente, nel confronto continuo tra il mio essere qui e ora e il giudizio che verrà, con il senso della ricompensa, della buona azione, infine, della dottrina, che ancora sfregano la mia coscienza.

(continua…)

Creative Commons
License
Questo testo è sotto licenza Creative Commons


Giovedì, 24 Marzo 2005

p

Nuova costituzione: due domande

Archiviato in: Metodo — francesco @ 12:21

Prima domanda:

"Sparisce il bicameralismo perfetto che ha funzionato fino ad oggi. La Camera esamina le leggi su materie riservate allo Stato (ad esempio politica estera, difesa, giustizia, ecc.) Il Senato ha 30 giorni (15 se si tratta di decreti) per proporre modifiche, ma la parola definitiva spetta a Montecitorio.
Il Senato esamina leggi che riguardano le materie concorrenti, cioè quelle riservate sia allo Stato che alle Regioni. La Camera può proporre modifiche ma è il Senato ad avere la parola definitiva. Alcune questioni quali la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni che riguardano i diritti civili e sociali (che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale), Senato e Camera legiferano alla pari.

(continua…)

Creative Commons
License
Questo testo è sotto licenza Creative Commons


Mercoledì, 23 Marzo 2005

p

Lettera al mio Presidente del Consiglio

Archiviato in: Sulfurea — francesco @ 12:39

Lei, e chiunque altro, comprenderà bene che questa lettera è solo un espediente retorico. A me non interessa un’acca che lei legga quello che sto scrivendo, non solo perché non la voterei mai, ma perché questo è solo tempo speso per alleviare un po’ dei miei pensieri sovrabbondanti.
Lei infatti fa parte di questa sovrabbondanza. E’ diventato ormai un serio ostacolo alla mia tranquillità personale, mi impedisce di praticare il sano dismpegno dalle vicende della politica, per passare a occuparmi un po’ di più dei fatti miei. Vorrei cambiare lavoro, ma non mi riesce. E non è indifferente che ormai sul lavoro si ottenga un cambiamento solo se ci si spoglia di tutto quello che si è guadagnato fino a oggi. Lei ne sa nulla per caso? E’ aggiornato sull’argomento? Sa, ho quarantatre anni, ma a volte mi sento già trapassato. Vorrei essere al posto di Bondi. E non è possibile non capire perché io lo invidi. Lui è felice così com’è.

(continua…)

Creative Commons
License
Questo testo è sotto licenza Creative Commons


Martedì, 22 Marzo 2005

p

Mr. Bones

Archiviato in: Virgilio — francesco @ 14:45

Non resta che camminare. Non che alla partenza, o al primo bivio, ci sia una grande possibilità di scegliere, ma può accadere che ci si ritrovi lungo il tragitto in compagnia di qualcuno che può volerci bene o sia semplicemente indifferente, impossibilitato o incapace di degnarci di uno sguardo, così da non offenderci troppo, da non farci del male. E’ difficile ma non c’è alternativa. Tu credi di poterti scegliere le amicizie, invece quelle vengono, leggono in fretta il tuo destino e poi decidono in un secondo di non staccarsi più da te. Non c’è una ragione, c’è una strada. Ognuno porta quello che ha, chi una Sinfonia degli odori, chi del pollo fritto, chi del roast-beef, chi uan storia d’amore finita in matrimonio.
Conditi dalle speranze su cui non si ha alcun potere, dai rimedi mancati, dai sogni più sbagasciati dell’universo, a volte si corre, a volte si cammina e ci si sfianca, tra il nulla e il cammino. Ci si trascina in mezzo alla confusione delle proprie certezze che fanno di un cane un essere accondiscendente e per niente capace di leggere le nostre parole, mentre noi siamo ignari che lui ha imparato a distinguerci e anche a sognare non tanto diversamente da come facciamo noi. (continua…)

Creative Commons
License
Questo testo è sotto licenza Creative Commons


Lunedì, 21 Marzo 2005

p

Eutanasia a chi?

Archiviato in: Sulfurea — francesco @ 11:55

A Philadelphia nel 1983 vivevano due lavoratori-studenti americani di nome: Michel e Teresa. Nel 1984, a ventun anni, i due che fanno i camerieri in un fast-food per campare, si sposano.
Intanto, i genitori di lei si spostano in Florida dove il padre, ormai in pensione, tenta di avviare un’impresa, ma fallisce. A breve, i due sposini si accorgono di non poter vivere con le proprie forze, e decidono di raggiungerli. Per un anno vivono tutti insieme e Michel e Teresa contribuiscono all’economia della nuova famiglia con lavori saltuari, poi l’anno successivo affittano una casa a San Petersburg, grazie al contributo della famiglia di lui.
Il 25 febbraio 1990 Teresa viene colpita da infarto.

(continua…)

Creative Commons
License
Questo testo è sotto licenza Creative Commons


Pagina successiva »
Disegnato da H P Nadig e Weblogs.us, modificato da Insolitacommedia e Fermate la pioggia. Curato da eyesweb. XHTML valido.