Leggendo le agenzie e i primi resoconti giornalistici sulla novella dell’accordo Unione e Radicali, della cui fondatezza politica ho fin da subito ampiamente dubitato per ragioni, a mio modo di vedere, lampanti, c’è da rimanere basiti. Da un no a un’intesa motivato politicamente in modo forte, lineare e chiaro, siamo passati alla messa in scena di una commediola del no che fa a pezzi il senso del ridicolo. Da non credere ai propri occhi. E i risvolti sono pure un po’ preoccupanti, che sia o no l’epilogo dell’intera vicenda.
Se prendo per buono il testo dell‘Ansa, del tutto simile a quello che ho letto altrove e con il pregio di essere più sintetico e completo, sembra che le condizioni poste dall’Unione ai radicali fossero due: "Primo, una scelta di campo chiara a favore dell’Unione che valesse non solo per le regionali ma anche per le politiche; secondo, l’impegno a non sovrapporre la campagna per il 3-4 aprile a quella per il referendum, rinunciando alle liste con il nome di Luca Coscioni, presidente radicale e simbolo della battaglia contro la legge sulla fecondazione assistita".
Cioé, qualche buontempone dell’Unione, forse "un rametto", ma temo anche qualche bel ceppo, è andato a chiedere ai radicali "una scelta di campo chiara a favore dell’Unione che valesse non solo per le regionali ma anche per le politiche" e contemporaneamente la rinuncia "alle liste con il nome di Luca Coscioni, presidente radicale e simbolo della battaglia contro la legge sulla fecondazione assistita". Mi domando e dico: se chiedo di fare una scelta di campo a chi conduce da un anno una battaglia in nome della fecondazione assistita si presuppone che quella battaglia non pregiudichi a priori un’adesione al campo che dovrebbe essere scelto!! Oppure sì? Si voleva l’abiura? E da quanti altri la si desidera più o meno esplicitamente? La materia referendaria produce tale imbarazzo da dover essere affidata prima alla pura coscienza e poi essere messa all’indice della politica, per di più dalla coalizione del centro sinistra? E me lo venite a dire solo ora, dopo la raccolta delle firme per un referendum (che io, nel mio piccolo, anzi piccolissimo, avrei evitato)?
Intanto, al primo che da ora in avanti, a sinistra, si azzarda a molestare la figura di Zapatero levo il saluto. Poi, bisogna chiarire anche un’altra cosetta: liberisti sì, per la fecondazione assistita no? Buttiglione e Pera dunque andrebbero bene per allearsi con noi se fossero il segretario e il presidente del partito radicale. Buono a sapersi.
Ora, in ultimo, vorrei sapere perché Fassino è andato a mettere la sua faccia in questo ennesimo pasticcio. La Margherita ci ha mandato Marini.
Marini … capito?