Avercene di ministri così
Avevo un amico e compagno di scuola con un modo bizzarro di scusarsi. Quando commetteva una scemenza o si faceva trovare impreparato, alla fine, o anche subito, mi diceva o, ancor peggio, mi faceva solo capire: "Eddai, ma sei sempre il solto serioso!"
Aveva ragione, io mi lamentavo di lui, mentre lui continuava a farsi i fatti suoi (e, in definitiva, sfottermi).
Lunardi mi ricorda tanto quello stronzetto. Non so che fine abbia fatto quel mio ex compagno di scuola, ma spero tanto fosse sulla A3 in queste ultime 72 ore.
p.s. : il ministro afferma che verranno elevate ( si dice ancora così?) multe a chi era sprovvisto di catene. Regolamento alla mano, ha perfettamente ragione. E ammette anche di non essere in grado di prevedere precipitazioni eccezionali. Anche in questo caso, senza il contributo attivo dell’Unto del Signore, non si può che convenire con lui a proposito dell’inadeguatezza ministeriale in merito. Poi, dice che bisogna curare la "lamentite", malattia infantile degli italiani. Se lo avesse detto D’Alema, Della Loggia, Battista e Ferrara avrebbero scritto per un mese dell’immarcescibile illiberalismo comunista dell’ex presidente del consiglio.
Ma fuor di polemica, pare altrettanto ovvio immaginare che con la prossima finanziaria dovrebbero arrivare i fondi necessari per poter comminare ai lamentosi congrue punizioni corporali, in attesa di ulteriori stanziamenti per l’apertura dei primi "campi di rieducazione".
Mao Tze tung, dunque, è vivo, ma lotta insieme all’Anas.

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