Dispacci al vento
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Sabato, 3 Luglio 2010

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Germania - Argentina: 4 - 0

Archiviato in: Esercizi — francesco @ 17:56

Una lezione di modernità, una lezione di vita, una lezione di calcio. Tedeschi multinazionali, organizzati, intelligenti e di vera classe sconfiggono la solita melassa pseudo machista latinos e la trita e ritrita finta “fantasia” di un paio di individualisti ignoranti in calzoncini. Si ricorderà - tra le altre note di cronaca - la jella ereditaria dei supporters italioti che passando di sfiga in sfiga, si regalano sconfitte dopo sconfitte senza capire nulla né della loro vita, né di calcio.
E il miracolo del pallone si ripete. Vincono gli operai - ma specializzati e laureati. Perdono quelli che credono nell’illusionismo pedatorio e “fintoscugnizzo”.
Germania, Olanda, Spagna: l’Europa migliore.

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Domenica, 13 Giugno 2010

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In memoria e per il futuro

Archiviato in: Esercizi — francesco @ 10:47

Stavo leggendo il profilo su facebook di Giovanni, un amico, un compagno, in fondo in fondo, un conoscente - molte, troppe cose messe insieme per farcele stare - scomparso molto prematuramente qualche giorno fa. Beatlesiano negli anni 60, cantante, supporter dei vietcong nel 1975, bancario, rosso, verde, democratico e tante altre cose ancora.
Un mucchio di cose; troppe forse per farle stare tutte insieme.  Un vortice di esperienze di battaglie, di pensieri: un curriculum non troppo diverso da quello di tanti uomini e donne di sinistra che vivono intorno a me. Poi penso ai tanti uomini e alle tante donne di destra che ormai quasi cento anni fa decisero di essere fascisti e sostanzialmente di restarlo fino ad oggi.  Disprezzo della storia, delle regole, sostanziale parassitismo e strumentalizzazione della democrazia rappresentativa, conformismo, vischiosità mafiosa e temperamento animalesco, caratteristiche di massa immarcescibili per uomini di panza e morti di fame. Tutti refrattari alle definizioni sociologiche, considerano un bel gesto aderire al gregge e alle logiche messe in campo dal più forte. Perchè se c’è una cosa che contraddistingue un fascista - anche a sua insaputa - è quella particolare voluttà a stare sempre con il più forte. A prescindere da quello che pensa, attitudine che per un fascista conta pochissimo.
Slogan è bello,  complessità è merda. Potremo mai vincere contro una logica del genere se non la radiamo totalmente al suolo?

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Domenica, 9 Maggio 2010

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Il teorema veltroniano

Archiviato in: Esercizi — francesco @ 12:06

Veltroni pensa che sia meglio perdere da soli piuttosto  che in compagnia.
In effetti c’è più gusto. Speriamo che gli altri abbiano ancora voglia  di vincere, altrimenti mi toccherà dovergli dare anche un po’ di ragione.
Ma tre cose di quelle dette nella riunione della minoranza del Pd a Cortona meritano attenzione.
Primo: non si può invocare il maggioritario e dimenticarsi che la vocazione maggioritaria richiede che la si applichi anche all’interno del partito, senza chiedere al segretario cambi di linea.
Secondo: un premier “fuori dalla democrazia” non è argomento congressuale che possa restare senza conseguenze. Uno che è fuori dalla democrazia - mi chiedo - in quale posto é ? E ce lo possiamo far stare? Domani mattina Veltroni, quando metterà piede fuori da casa sua e andrà in parlamento stringerà la mano a Berlusconi o  a uno dei suoi come niente avesse detto? Se sì, allora che senso ha fare affermazioni simili? Per assomigliare un po’ di più a Di Pietro ? E’ questa la vocazione maggioritaria?   Veltroni ci dica che come si fa a fare lotta politica democratica contro uno che ne è fuori. Gli dobbiamo dichiarare guerra e scendere a vie di fatto, oppure abbattiamo Bersani, che in effetti “c’est plus facile”?
Terzo: l’esperienza ci insegna che se Veltroni parla di maggioritario come mezzo secolo fa alcuni si rinfrancavano di fronte alle più cocenti delusioni imbucandosi nella più cieca “fedeltà alla linea”,  allora significa che tra sei mesi si ritornerà al proprozionale.

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Venerdì, 26 Marzo 2010

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Equazioni

Archiviato in: Esercizi — francesco @ 11:04

L’abuso sessuale sta alla Chiesa cattolica come la mela sta allo strudel.

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Mercoledì, 3 Marzo 2010

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Gazzarra fascista

Archiviato in: Esercizi — francesco @ 22:22

Se tutto va bene domani assisterò a una prova di forza contro l’eventuale esclusione della lista Formigoni e della lista pdl al comune e alla provincia di Roma.
Non mi stupisce che un fascista come La Russa dica cose da fascista, che un  bugiardo piduista come Cicchitto pronunci bestialità menzognere come al suo solito,  che una nullità in falsetto come Bonaiuti apra la bocca e vomiti i soliti sospetti o che quel genio di Calderoli dopo aver preso a schiaffi i suoi alleati si svegli all’improvviso perché anche i magistrati pensano come lui - come tutti - che polli, incapaci o infidi servitori sarebbe meglio che non venissero incaricati di compiti al di sopra delle loro proprie possibilità.
Ma la questione è: se domani la gazzarra fascista si impadronirà di Roma con la solita teoria di menzogne, odi a buon mercato,  qualunquismi letali e attacchi alla democrazia  e alle sue regole, portemmo il giorno dopo  permetterci di restare a guardare? Il pd ha capito che cosa domani potrebbe acccadere?

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Venerdì, 29 Maggio 2009

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Un americano a L’Aquila

Archiviato in: Esercizi — francesco @ 22:13

Silvio B. che vuole offrire crociere ai terremotati abruzzesi mi ricorda Alberto S. mentre s’infratta tra le colonne dei porticati romani per imitare qualcuno di quegli eroi dozzinali da b-movie del west appena visti in una sala di periferia, ma subito pronto a dare la mostarda al sorcio che ha appena usato come una marmellata.
Il nostro Silvio B. è totalmente compiaciuto della sua totale mancanza di senso del ridicolo e della tragedia che non teme di usare il dolore pour epater les desesperaux e colmare il suo sogno da italietta anni ‘50 con una scenetta da Achille Lauro post moderno.
Magari rinvangando la sua spensierata giovinezza e gli anni della speranza. Compresa quella - ormai affidata al puro gossip - di farsi una scopata.  Con chicchessia.

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Mercoledì, 15 Aprile 2009

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La beata trasmissione del castigo

Archiviato in: Esercizi — francesco @ 15:16

Solo uno governo debole e impaurito (più un pezzo - si spera ridottissimo - di imbecilissima opposizione) nell’Italia dei Fede, dei Belpietro, dei Feltri e dei Giordano può impunemente adoperare il senso (distorto) di servizio pubblico per oscurare un vignettista e mettere la sordina a un giornalista già epurato e reintegrato, contro cui fino ad oggi sono state già adoperate tutte le possibili forme di pressione e ritorsioni, dai ricorsi in tribunale alle pressioni politiche e psicologiche.
Ma quanto è debole questo governo, sotterrato dalla crisi finanziaria mondiale che è anzitutto la sua crisi ideologica,  politica  e “culturale”; che inciampa sulle sue ronde; aggrappato a  un orribile incitamento alla speculazione edilizia con la formulazione di un piano casa osceno e che qualche giorno dopo si vede crollare in testa una città intera? Che cos’è una trasmissione  riparatrice ? se non una gogna per il “riparando”; chi gestirà quindi le lezioni, chi dirà che cosa è giusto o sbagliato dire, mostrare, commentare  in una trasmissione  del “servizio pubblico”?
Come si reagisce ai soprusi di un governo pedagogico che ancora ieri con Maroni attacca Crozza, cioè un comico?
Dov’è il senso della vergogna? Si è smarrito insieme con quello del senso del ridicolo?

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Venerdì, 13 Marzo 2009

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Parole

Archiviato in: Esercizi — francesco @ 11:06

Scuoteranno meno di niente le coscienze narcotizzate del popolo italiano sempre più impaurito e incartapecorito, non modificheranno nulla del quadro politico in corso, né potranno alleviare di molto il dolore dei probabili esiti insoddisfacenti delle imminenti consultazioni elettorali, ma voglio sperare che non facciano semplice somma algebrica nel mare magnum di parole invertebrate o di calunnie e palate di merda studiate a tavolino che impazzano quotidianamente nei media nazionali.
Avere resuscitato al momento giusto e applicato alla persona con le caratteristiche giuste, il termine composto “clerico-fascista” è un segno di vita, insperato e ossigenante. Chissà che non ci si riprenda i propri non obsoleti schemi, si interrompa la tracimazione rondista, ci si liberi dalle ancora vive trappole suadenti dello psuedo-liberismo italiota e si ricollochino nelle loro giuste caselle salotti,  benpensanti e poteri forti alla colaninno. Insomma che sia questo l’unico modo, il solo inizio per rifare un partito degno della sua funzione politica e sociale? Io credo di sì. E allora tutto ciò sarà alla portata di chiunque: mia, vostra e quindi anche di Franceschini e di chi verrà dopo di lui.

Ho letto le parole di  alcuni giornalisti - sedicenti moderati - ritenere l’assegno di disoccupazione proposto da Franceschini il frutto della deriva demagogica del centro sinistra,  facendo così eco alla vulgata propagandistica del nostro premier.  Come a dire che Spagna, Francia, Germania e Gran Bretagna, paesi dove l’assegno di disoccupazione viene regolarmente distribuito da decenni, sono governati da una massa di demagoghi - di destra e di sinistra - in combutta con padroni e dipendenti alla ricerca di un agognato assegno di disoccupazione.
Ecco, perché - sempre che di lapsus non si tratti -  il sussulto che ho avuto suilla seggiola quando ho letto la risposta al sultano - convinto di avere licenza di insulto - mi ha indotto a pensare che ci sono ancora  degli spazi di agibilità politica, in cui ridare senso alle parole e alle cose che queste descrivono. E’ presto per dirlo, ma potrei anche andare votare questo pd senza dovermi turare il naso.

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Venerdì, 20 Febbraio 2009

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Tre parole

Archiviato in: Esercizi — francesco @ 22:56

Mario Giordano direttore de Il Giornale ci delizia con una boutade arguta e di rara finezza intellettuale. In un breve ma intelligentissimo articolo ci comunica le sue illuminanti riflessioni. Secondo lui, Gianfranco Fini andrebbe bene come segretario del Pd. Accidenti! Come non averci pensato prima?
Noi non possiamo sapere da quale profondità emergano perle di questo tipo ma qualcosa di importante deve rodere se si arriva a tanto sfruttamento d’intelletto.
Dice homo petulans che Fini è “laico, sociale e antifascista”. Una provocazione. Arguta come l’autore, essa ci descrive per negazione le caratteristiche del leader dello schieramento opposto, quello di destra, che incidentalmente è anche il suo. In tre parole: clericale, asociale e fascista.
Stiamo parlando di Silvio Berlusconi?

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Martedì, 17 Febbraio 2009

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Resurrezione

Archiviato in: Esercizi — francesco @ 10:33

Soru ha perso, Berlusconi ha vinto.  Cappellacci passava di lì per caso.
La cattiva notizia è dunque che il pd è morto. Quella buona è che non ne abbiamo mai avuto bisogno.
Se vince un Carneade qualunque in Abruzzo come in Sardegna perchè così vuole il Capo e tanto fortemente lo vuole da fare per sé la campagna elettorale significa che la maggioranza degli italiani - compresi quelli che non vanno a votare - non vede alternative a questa destra. E’ questa la responsabilità della nostra opposizione. Una responsabilità che viene da lontano.
In Italia manca un moderno partito socialista. Livorno è una bella città toscana che potrebbe ospitare una rifondazione su basi nuove, con adesioni individuali e non di partito. Lì dove ci si separò e tutto iniziò, tutto deve finire e ricominciare. Non saranno D’Alema e Bersani, non saranno Veltroni, Nencini o De Michelis a farlo, ma neanche a impedirlo.

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