Dispacci al vento
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Sabato, 20 Novembre 2010

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Epigrafe

Archiviato in: Luce del giorno — francesco @ 15:27

Non mi vestite di nero:
è triste e funebre.
Non mi vestite di bianco:
è superbo e retorico.
Vestitemi
a fiori gialli e rossi
e con ali di uccelli.
E tu, Signore, guarda le mie mani.
Forse c’è una corona.
Forse
ci hanno messo una croce.
Hanno sbagliato.
In mano ho foglie verdi
e sulla croce,
la tua resurrezione.
E, sulla tomba,
non mi mettete marmo freddo
con sopra le solite bugie
che consolano i vivi.
Lasciate solo la terra
che scriva, a primavera,
un’epigrafe d’erba.
E dirà
che ho vissuto,
che attendo.
E scriverà il mio nome e il tuo,
uniti come due bocche di papaveri.

Adriana Zarri (1919-2010)

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Giovedì, 18 Novembre 2010

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La stoffa di Walter

Archiviato in: Esercizi — francesco @ 11:08

Dice Walter: « … i sondaggi dicono pure che nessun partito italiano ha un elettorato potenziale grande come il nostro: i numeri si invertono, il 24% diventa il 42. Quel divario dev’essere colmato attraverso il ritorno a un’ispirazione che sia da Pd.  Se il Pd si trasforma in una forza a fatica distinguibile, se rinuncia al suo essere più com’è il Partito laburista inglese o il Partito democratico americano che come sono i partiti socialisti europei, non ce la farà a costruire l’alternativa di cui l’Italia ha bisogno».
Accade in queste ore mentre altri sondaggi danno il centro sinistra davanti al centrodestra, Vendola vola nelle preferenze degli italiani, il partito laburista ha già perso e Obama ha appena perso.

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Sabato, 2 Ottobre 2010

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Parole

Archiviato in: Esercizi — francesco @ 16:57

Dov’è il nesso oggi tra parole come “inaccettabile” o “insopportabile” quando sono riferite a un fatto della politica e gli atti che ne seguono come conseguenza o semplice reazione? Se all’evento “inaccettabile” o “insopportabile” - che pure è accaduto - seguono sempre - o per lungo tempo - parole o atti che non ne fermeranno il ripetersi, fatalmente la realtà si farà carico di rendere l’inaccettabile accettabile e l’insopportabile sopportabile. E dopo poco tempo, con qualche ragione - perché di quelle se ne trovano ovunque - l’inaccettable di prima diventerà ovvio e l’insopportabile diventerà giusto.
Chi dice “inaccettabile” o “insopoortabile” e poi non fa nulla, non suggerisce nulla, perchè non sa nulla è solo il “palo” che agevola il grande furto di pazienza e verità. Un impostore che fa finta di denunciare con imbarazzo e sconcerto. E’ il grande impotente, padre di tutti gli alibi, di cui bisognerebbe sbarazzarsi subito.

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Sdilinquimento solitario y final

Archiviato in: Esercizi — francesco @ 9:47

Leggo sempre le solite cose e credo che ormai il progetto di delocalizzazione del discorso  politico dalle idee e dai fatti alle persone e segnatamente “alla” persona, sia ormai giunto a un punto di non ritorno.
Quando finalmente un magistrato spazientito - o solo distratto - deciderà di arrestare questa gigantesca gelatina di banalità, ovvietà e odio in cui siamo avvolti e altri eventi costringeranno ancora una volta all’esilio certe manifestazioni tipiche del populismo e del neo-fascismo, verrà posta la parola fine  a vent’anni di regressione tutta italiana.
Ma l’incubo mancherà molto meno a chi ne sostiene con proprie ragioni l’esistenza che non ai suoi sedicenti avversari politici sempre pronti a riempirsi la bocca di ciò che lui ha detto o fatto, intasando di considerazioni più o meno irate o vergognate i loro blog e le proprie note di facebook, parlando in continuazione dello stesso argomento senza provare un po’ di nausea, come solo uno schizofrenico può fare e fa quando è in preda a una voluttà libidinosa inarrestabile.
Il vento della stupidità si è ormai fatto tempesta. E’ ora di rientrare in casa.

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Lunedì, 20 Settembre 2010

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Porta Pia

Archiviato in: Sulfurea — francesco @ 13:56

Oggi alle celebrazioni della presa di Porta Pia con la quale il nascente Stato italiano sderenò defintivamente il decadente Stato pontificio, il cardinale Bertone - alla guida dell’evento a fianco del presidente della repubblica - ha usato all’uopo una preghiera di Pio IX (poi uno dice che i preti non sono spiritosi), ha detto che oggi si celebrava la concordia tra stato e chiesa (eh???? ma davvero???) e ha anche fatto finta di intercedere per il Papa affinché  “possa continuare a svolgere in piena libertà la sua missione universale”.
Che ci piacerebbe sapere se è quella di non pagare l’Ici, di “arruolare” le vittime dei sacerdoti pedofili come martiri della Chiesa, oppure di far indossare camicie brune a papi adolescenti per poi vergognarsene.
Ma perchè mai poi questa vergogna? Noi pensavamo che il giovane Razzi l’avesse indossata per carnevale.

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Sabato, 4 Settembre 2010

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Fuori dal Pd

Archiviato in: Esercizi, Generale — francesco @ 15:21

Oggi sono uscito dal pd.
Una non notizia e quindi una cosa buona solo per il mio blog. Forse anche per qualche amico.
Vorrei poter ridurre tutto a  un epitaffio ma non mi soccorre ora il dono della sintesi.
Intanto, direi che mi sono liberato di un peso e sbarazzato di un’impostura.
Non posso stare in un partito che in un anno di iscrizione non ha mai convocato una riunione di circolo, non mi ha mai comunicato un desiderio di discussione o una sua volontà politica se non attraverso la tv o le pagine dei giornali. Non suoi, ma di altri.
Mi hanno chiesto di andare a votare il segretario provinciale. Lista unica per dare un segnale di unità, mi hanno detto, cioè per non continuare a discutere di D’Alema e Veltroni, hanno poi precisato. Una cosa patetica per un partito che vorrebbe pure governare , non dico il paese intero, ma anche solo una città.
A queste condizioni, io a questi non darei neanche le chiavi del canile.
Me ne vado - in definitiva - da un partito che non c’è. Un aborto senza cultura politica e iniziativa autonoma, senza voce, senza autorevolezza, che predica male e razzola peggio. Invaso da cinquantenni già vecchi e ottuagenari obbedienti, popolato da ex suorine democristiane che vivono in federazione (quella del pci, naturalmente) e quando entri neanche ti salutano.
Testamento biologico, eutanasia, Ru486, laicità dello stato, rapporti Stato-Chiesa, (l’ici ugale per tutti, per esempio), evasione fiscale, scuola pubblica e finanziamenti alle scuole private, politica industriale, relazioni con la cgil e il sindacato, libertà di informazione ? In un anno non ho sentito una sola proposta nè a livello nazionale; nè a livello locale. Non una comprensibile e perseguibile.
Zero assoulto.
Poi ieri sera è arrivata la proposta della  Bindi, ma poteva essere chiunque altro a farla. L’idea di allearsi con Fini alle elezioni, mentre Bersani diceva il contrario e D’Alema diceva una cosa terza, mi ha fatto capire che ero arrivato al limite.

Non posso stare in un partito che per discutere di temi etici deve chiedere il permesso alle minoranze cattoliciste e neo papiste, che fa campare di rendita dei bigotti buoni a nulla o degli autentici nemici servendogli sul piatto i voti delle zone dell’insediamento tradizionale dell’ex pci, che non dice nulla sui soprusi di una ex azienda italiana come la Fiat  commessi ai danni dei lavoratori solo perchè sono della Fiom e che si fa ricattare dalle sue intenzioni di produrre fuori dall’Italia. E mi fermo qui per carità di patria.

Non posso stare in un partito  che non vuole avere una voce, e quindi non ha un suo quotidiano, una sua rivista, una sua tv. E badate, la democrazia, il confronto senza paura  non c’entrano nulla. E’ la solita fuffa retorica di una certa sinistra da rottamare. In realtà, un partito senza voce ha mille voci e i suoi padroni lo possono controllare meglio. E pensare che avremmo potuto avere una banca.

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Sabato, 3 Luglio 2010

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Germania - Argentina: 4 - 0

Archiviato in: Esercizi — francesco @ 17:56

Una lezione di modernità, una lezione di vita, una lezione di calcio. Tedeschi multinazionali, organizzati, intelligenti e di vera classe sconfiggono la solita melassa pseudo machista latinos e la trita e ritrita finta “fantasia” di un paio di individualisti ignoranti in calzoncini. Si ricorderà - tra le altre note di cronaca - la jella ereditaria dei supporters italioti che passando di sfiga in sfiga, si regalano sconfitte dopo sconfitte senza capire nulla né della loro vita, né di calcio.
E il miracolo del pallone si ripete. Vincono gli operai - ma specializzati e laureati. Perdono quelli che credono nell’illusionismo pedatorio e “fintoscugnizzo”.
Germania, Olanda, Spagna: l’Europa migliore.

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Domenica, 13 Giugno 2010

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In memoria e per il futuro

Archiviato in: Esercizi — francesco @ 10:47

Stavo leggendo il profilo su facebook di Giovanni, un amico, un compagno, in fondo in fondo, un conoscente - molte, troppe cose messe insieme per farcele stare - scomparso molto prematuramente qualche giorno fa. Beatlesiano negli anni 60, cantante, supporter dei vietcong nel 1975, bancario, rosso, verde, democratico e tante altre cose ancora.
Un mucchio di cose; troppe forse per farle stare tutte insieme.  Un vortice di esperienze di battaglie, di pensieri: un curriculum non troppo diverso da quello di tanti uomini e donne di sinistra che vivono intorno a me. Poi penso ai tanti uomini e alle tante donne di destra che ormai quasi cento anni fa decisero di essere fascisti e sostanzialmente di restarlo fino ad oggi.  Disprezzo della storia, delle regole, sostanziale parassitismo e strumentalizzazione della democrazia rappresentativa, conformismo, vischiosità mafiosa e temperamento animalesco, caratteristiche di massa immarcescibili per uomini di panza e morti di fame. Tutti refrattari alle definizioni sociologiche, considerano un bel gesto aderire al gregge e alle logiche messe in campo dal più forte. Perchè se c’è una cosa che contraddistingue un fascista - anche a sua insaputa - è quella particolare voluttà a stare sempre con il più forte. A prescindere da quello che pensa, attitudine che per un fascista conta pochissimo.
Slogan è bello,  complessità è merda. Potremo mai vincere contro una logica del genere se non la radiamo totalmente al suolo?

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Domenica, 9 Maggio 2010

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Il teorema veltroniano

Archiviato in: Esercizi — francesco @ 12:06

Veltroni pensa che sia meglio perdere da soli piuttosto  che in compagnia.
In effetti c’è più gusto. Speriamo che gli altri abbiano ancora voglia  di vincere, altrimenti mi toccherà dovergli dare anche un po’ di ragione.
Ma tre cose di quelle dette nella riunione della minoranza del Pd a Cortona meritano attenzione.
Primo: non si può invocare il maggioritario e dimenticarsi che la vocazione maggioritaria richiede che la si applichi anche all’interno del partito, senza chiedere al segretario cambi di linea.
Secondo: un premier “fuori dalla democrazia” non è argomento congressuale che possa restare senza conseguenze. Uno che è fuori dalla democrazia - mi chiedo - in quale posto é ? E ce lo possiamo far stare? Domani mattina Veltroni, quando metterà piede fuori da casa sua e andrà in parlamento stringerà la mano a Berlusconi o  a uno dei suoi come niente avesse detto? Se sì, allora che senso ha fare affermazioni simili? Per assomigliare un po’ di più a Di Pietro ? E’ questa la vocazione maggioritaria?   Veltroni ci dica che come si fa a fare lotta politica democratica contro uno che ne è fuori. Gli dobbiamo dichiarare guerra e scendere a vie di fatto, oppure abbattiamo Bersani, che in effetti “c’est plus facile”?
Terzo: l’esperienza ci insegna che se Veltroni parla di maggioritario come mezzo secolo fa alcuni si rinfrancavano di fronte alle più cocenti delusioni imbucandosi nella più cieca “fedeltà alla linea”,  allora significa che tra sei mesi si ritornerà al proprozionale.

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Martedì, 4 Maggio 2010

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Analisi logica

Archiviato in: Metodo — francesco @ 12:14

Che cosa significano le dimissioni di Cludio Scajola? Si sono sentite pochi urla fintogarantiste, nessun brandello di veste stracciata nella lotta contro la magistratura. I capataz del partito (quelli che hanno di fatto “perso” le ultime elezioni) si liberano di uno che di politica non capisce nulla, ma in fatto di organizzazione del partito è un numero uno, un vero capobastone, un rivale. E - dopo tutto - si sacrifica un sindaco trombato di Imperia, residuato del fu pentapartito, già silurato ministro dell’interno, per salvare la capra della Cricca Protezione civile spa e i cavoli amari della lotta senza quartiere del premier contro la magistratura. Il grande cetriolo si abbatte dunque sul nostro “sciaboletta”, capro espiatiorio per la ricostruzione definitiva della verginità del premier, da oggi addirittura impegnato nella lotta contro la corruzione. Roba da far ridere una batteria di polli sordomuti, ma anche materiale per costruire telenovelas mensili a puntate su tutti i tg nazionali.

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