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Domenica, 6 Dicembre 2009

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Sfighe

Archiviato in: Sulfurea — francesco @ 11:51

Se Spatuzza fosse stato capace di fare lo stalliere (e avesse tenuto famiglia) oggi sarebbe un eroe.

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Lunedì, 30 Novembre 2009

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Quarantaseiesimo giorno dell’era berlusconiana

Archiviato in: Sulfurea — francesco @ 19:08

Oggi mi hanno chiesto: “Ma l’alternativa a Berlusconi dov’è e che idee ha?”

E io gli ho risposto: “Ma non ti sembra di pretendere un po’ troppo?”

(per pulire per terra bastano scopa, straccio e ramazza)

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Martedì, 13 Ottobre 2009

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Sesto giorno dell’era berlusconiana

Archiviato in: Esistenza — francesco @ 13:25

Oggi, 13 ottobre 2009, sesto giorno dell’inizio della cavalcata solitaria del nuestro leader Silvio Berlusconi verso il paese senza freni, ho potuto constatare da una deliziosa e perbenissimo sessantenne mia cliente, che potremmo trovarci in mezzo a una dittatura da un momento all’altro perché intanto “siamo tutti uguali”.
E’ impossibile oggi battere questo luogo comune tipico di una società civile putrida con gli strumenti che abbiamo. Quelli che avevamo o li abbiamo gettati nella pattumiera o non sono più fungibili.
D’altronde la giornata è bellsssima: doveva piovere invece c’è il sole, aspettavamo i venti siberiani invece siamo ancora in maniche corte e se qualcuno di voi invece già si sente battere in testa o sul telo dell’ombrello
alcune gocce di pioggia, o deve già mettersi il capotto, peggio per lui. Intanto, questa sera al tg diranno che l’Italia vera era ad Alassio, mentre tutto il resto è da attribuirsi ai soliti sputtanatori che - com’è noto - frequentano i postacci che si meritano.

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Giovedì, 8 Ottobre 2009

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7 ottobre, a very good day

Archiviato in: Metodo — francesco @ 13:08

Ieri sera la Corte Costituzionale ha bocciato il Lodo Alfano.
Dalle reazioni del nostro premier abbiamo capito anche che cosa pensi lui della democrazia
Abbiamo capito definitivamente che non sa neppure dove stia di casa il liberalismo e il rispetto per le istituzioni. Proprio per questo ieri è stato un bel giorno per la democrazia che - ormai senza alcuna ombra di dubbio - sappiamo essere estranea al modus operandi del Cavaliere.
Sento da lontano l’odore acre della battaglia che si avvicina. E’ arrivato il momento di fare sul serio.

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Venerdì, 29 Maggio 2009

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Un americano a L’Aquila

Archiviato in: Esercizi — francesco @ 22:13

Silvio B. che vuole offrire crociere ai terremotati abruzzesi mi ricorda Alberto S. mentre s’infratta tra le colonne dei porticati romani per imitare qualcuno di quegli eroi dozzinali da b-movie del west appena visti in una sala di periferia, ma subito pronto a dare la mostarda al sorcio che ha appena usato come una marmellata.
Il nostro Silvio B. è totalmente compiaciuto della sua totale mancanza di senso del ridicolo e della tragedia che non teme di usare il dolore pour epater les desesperaux e colmare il suo sogno da italietta anni ‘50 con una scenetta da Achille Lauro post moderno.
Magari rinvangando la sua spensierata giovinezza e gli anni della speranza. Compresa quella - ormai affidata al puro gossip - di farsi una scopata.  Con chicchessia.

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Mercoledì, 15 Aprile 2009

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La beata trasmissione del castigo

Archiviato in: Esercizi — francesco @ 15:16

Solo uno governo debole e impaurito (più un pezzo - si spera ridottissimo - di imbecilissima opposizione) nell’Italia dei Fede, dei Belpietro, dei Feltri e dei Giordano può impunemente adoperare il senso (distorto) di servizio pubblico per oscurare un vignettista e mettere la sordina a un giornalista già epurato e reintegrato, contro cui fino ad oggi sono state già adoperate tutte le possibili forme di pressione e ritorsioni, dai ricorsi in tribunale alle pressioni politiche e psicologiche.
Ma quanto è debole questo governo, sotterrato dalla crisi finanziaria mondiale che è anzitutto la sua crisi ideologica,  politica  e “culturale”; che inciampa sulle sue ronde; aggrappato a  un orribile incitamento alla speculazione edilizia con la formulazione di un piano casa osceno e che qualche giorno dopo si vede crollare in testa una città intera? Che cos’è una trasmissione  riparatrice ? se non una gogna per il “riparando”; chi gestirà quindi le lezioni, chi dirà che cosa è giusto o sbagliato dire, mostrare, commentare  in una trasmissione  del “servizio pubblico”?
Come si reagisce ai soprusi di un governo pedagogico che ancora ieri con Maroni attacca Crozza, cioè un comico?
Dov’è il senso della vergogna? Si è smarrito insieme con quello del senso del ridicolo?

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Venerdì, 13 Marzo 2009

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Parole

Archiviato in: Esercizi — francesco @ 11:06

Scuoteranno meno di niente le coscienze narcotizzate del popolo italiano sempre più impaurito e incartapecorito, non modificheranno nulla del quadro politico in corso, né potranno alleviare di molto il dolore dei probabili esiti insoddisfacenti delle imminenti consultazioni elettorali, ma voglio sperare che non facciano semplice somma algebrica nel mare magnum di parole invertebrate o di calunnie e palate di merda studiate a tavolino che impazzano quotidianamente nei media nazionali.
Avere resuscitato al momento giusto e applicato alla persona con le caratteristiche giuste, il termine composto “clerico-fascista” è un segno di vita, insperato e ossigenante. Chissà che non ci si riprenda i propri non obsoleti schemi, si interrompa la tracimazione rondista, ci si liberi dalle ancora vive trappole suadenti dello psuedo-liberismo italiota e si ricollochino nelle loro giuste caselle salotti,  benpensanti e poteri forti alla colaninno. Insomma che sia questo l’unico modo, il solo inizio per rifare un partito degno della sua funzione politica e sociale? Io credo di sì. E allora tutto ciò sarà alla portata di chiunque: mia, vostra e quindi anche di Franceschini e di chi verrà dopo di lui.

Ho letto le parole di  alcuni giornalisti - sedicenti moderati - ritenere l’assegno di disoccupazione proposto da Franceschini il frutto della deriva demagogica del centro sinistra,  facendo così eco alla vulgata propagandistica del nostro premier.  Come a dire che Spagna, Francia, Germania e Gran Bretagna, paesi dove l’assegno di disoccupazione viene regolarmente distribuito da decenni, sono governati da una massa di demagoghi - di destra e di sinistra - in combutta con padroni e dipendenti alla ricerca di un agognato assegno di disoccupazione.
Ecco, perché - sempre che di lapsus non si tratti -  il sussulto che ho avuto suilla seggiola quando ho letto la risposta al sultano - convinto di avere licenza di insulto - mi ha indotto a pensare che ci sono ancora  degli spazi di agibilità politica, in cui ridare senso alle parole e alle cose che queste descrivono. E’ presto per dirlo, ma potrei anche andare votare questo pd senza dovermi turare il naso.

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Venerdì, 20 Febbraio 2009

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Tre parole

Archiviato in: Esercizi — francesco @ 22:56

Mario Giordano direttore de Il Giornale ci delizia con una boutade arguta e di rara finezza intellettuale. In un breve ma intelligentissimo articolo ci comunica le sue illuminanti riflessioni. Secondo lui, Gianfranco Fini andrebbe bene come segretario del Pd. Accidenti! Come non averci pensato prima?
Noi non possiamo sapere da quale profondità emergano perle di questo tipo ma qualcosa di importante deve rodere se si arriva a tanto sfruttamento d’intelletto.
Dice homo petulans che Fini è “laico, sociale e antifascista”. Una provocazione. Arguta come l’autore, essa ci descrive per negazione le caratteristiche del leader dello schieramento opposto, quello di destra, che incidentalmente è anche il suo. In tre parole: clericale, asociale e fascista.
Stiamo parlando di Silvio Berlusconi?

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Martedì, 17 Febbraio 2009

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Resurrezione

Archiviato in: Esercizi — francesco @ 10:33

Soru ha perso, Berlusconi ha vinto.  Cappellacci passava di lì per caso.
La cattiva notizia è dunque che il pd è morto. Quella buona è che non ne abbiamo mai avuto bisogno.
Se vince un Carneade qualunque in Abruzzo come in Sardegna perchè così vuole il Capo e tanto fortemente lo vuole da fare per sé la campagna elettorale significa che la maggioranza degli italiani - compresi quelli che non vanno a votare - non vede alternative a questa destra. E’ questa la responsabilità della nostra opposizione. Una responsabilità che viene da lontano.
In Italia manca un moderno partito socialista. Livorno è una bella città toscana che potrebbe ospitare una rifondazione su basi nuove, con adesioni individuali e non di partito. Lì dove ci si separò e tutto iniziò, tutto deve finire e ricominciare. Non saranno D’Alema e Bersani, non saranno Veltroni, Nencini o De Michelis a farlo, ma neanche a impedirlo.

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Giovedì, 5 Febbraio 2009

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Eluana e le parole che non servono

Archiviato in: Metodo — francesco @ 0:31

Io non so come facciate voi ancora a discutere di un corpo che non avete mai visto, di suppore che una vita che non avete mai neppure sfiorato non sia mai esistita per potervi costruire un alibi di santità e continuare ad ignorarne le conseguenze. Come credete che sia quel corpo su quell letto dopo 17 anni di vuoto cerebrale, senza una sola amicizia conservata nella memoria, senza una memoria con cui parlare, senza fame e senza sete?  Pensate di vedere uno di quesi suoi sorrisi ormai da cartolina guardarvi dal sondino con cui mangia, per ringraziarvi?
Provate a immaginare un cervello che pesa la metà e un corpo che pesa un terzo, un gesto che non si compie da 17 anni, 204 mesi, 6205 giorni, 148920 ore, 8 milioni e 935 mila 200 interminabili minuti. Non ci riuscite, vero? Peccato, perché basterebbe riflettere su questi numeri per provare un brivido lungo la schiena e tacere.
Io provo a immaginare quiell’immobilità e penso al muro che ha respinto senza muovere un dito tutta quell’infinità di parole e finte morali adoperate a sproposito da professionisti della coscienza.
Non mi arrabbio, perché da quel letto arriva la più straordinaria sentenza di inutilità della morale, della teologia, della cattiva coscienza, del parassitismo vomitevole dei media.
Le cose cambiano sempre: quando Eluana finalmente se ne andrà nulla sarà più come prima. Un solco separerà “noi” da “loro”. E sarà un solco lungo una penisola.

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